Cristiano Peluso riscrive attraverso le immagini una Poesia di Rossano Astremo.
Voce di Stefano De Stefano. Musica di Andrea Capanna
La pagina non smette di sbocciare
mentre io, di contro, appassisco:
sento la ruggine che scava un fosso
tra ciò che voglio e ciò che posseggo,
inalo gas tossici che scombinano
l’esatta combinazione dell’emoglobina.
16 luglio. Ho mani nere che perdono forza,
una t-shirt pagata 3 euro, un jeans sdrucito
e i piedi poggiano su un pavimento ardente.
È il desiderio cellulare moltiplicato
a dare linfa a questi giorni della deriva;
sono gli infiniti mari di lacrime salate
a tenermi sospeso come un cappio rifinito;
è il tempo del nulla migliore
a generare questa fame di immagini;
sono le tue labbra sul mio collo
a ricordarmi ciò che siamo.